
Descrittivo dei principali
parassiti vegetali del pioppo
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(Ente nazionale per la cellulosa e per la carta - 1977)
I parassiti vegetali possono arrecare danni molto gravi alle produzioni di legno sotto l'aspetto sia quantitativo sia qualitativo. E' pertanto determinante ai fini economici prevenire, ove possible, la loro azione e, se necessario, intervenire con idonei mezzi di lotta.
Parassiti
delle foglie
Defogliazione
primaverile
E' una malattia che in passato ha provocato gravi danni, prodotta da un fungo microscopico (Venturia populina) la cui comparsa si nota verso la fine di aprile e i primi di maggio. In poco tempo le piante perdono gran parte, o anche la totalità, della chioma assumendo un aspetto invernale. Il danno consiste nella perdita di incremento e nell'indebolimento generale delle piante che facilita l'attacco di altri parassiti capaci di portare alla totale rovina del pioppeto. Sono state selezionate piante resistenti con le quali ci si puo premunire contro questo pericolo, la cui minaccia puo essere sempre incombente: sono, ad esempio, resistenti a questa malattia i cloni euroamericani selezionati presso l'Istituto di Sperimentazione per la Pioppicoltura di Casale Monferrato e diffusi dall'Ente nazionale per la cellulosa e per la carta.
Bronzatura
E' la malattia fogliare piu grave del pioppo. E'causata dal fungo microscopico Marssonina brunnea. Si manifesta con numerose macchioline brune o pustolette sulle foglie e sui rametti in corrispondenza delle quali si differenziano le fruttificazioni del parassita. La malattia è favorita da elevata umidità e da piogge persistenti con temperature medie variabili tra 9 e 25° C.
Colpisce con intensità diversa pressoché tutti i cloni di pioppo P. x euramericana sui quali causa una precoce caduta di foglie. Nei cloni piu sensibili causa riduzioni notevoli di produzione legnosa. Nei casi piu gravi le piante colpite in pochi anni si trasformano in individui sofferenti sogetti ad ogni sorta di alterazioni (non ultima quella delle "macchie bruneé) e addirittura possono essere portate a morte.
Esistono cloni completamente resistenti alla malattia, soprattuttu della specie P. deltoides, quali "I 63/51" e "I 69/55".
Dove le piantagioni sono effettuate con cloni sensibili occorre intervenire con la lotta chimica. I migliori risultati sono stati ottenuti distribuendo prodotti a base di Mancozeb o di Maneb in ragione di 3 kg/ha di principio attivo in 500-800 litri di acqua impiegando mezzi da terra e di 3,5 kg/ha in 50 litri di acqua con elicotteri (1977). I trattamenti vanno fatti almeno due volte tra la seconda quindicina di aprile e la seconda quindicina di maggio. Un terzo ed eventualmente un quatro trattamento sono consigliabili per i cloni piu sensibili (es. I 488, I 262, CBD, ecc.) o nelle regioni piu piovose, tra l'inizio di giugno e la fine di luglio quando si manifestano le condizioni favorevoli al fungillo.
Mosaico
E' una malattia da virus che, pur attaccando pioppi di diverse specie, colpisce particolarmente quelli della specie P. deltoides e i cosiddetti "Caroliniani". Si manifesta in genere con ingiallimenti a mosaico del lembo fogliare e talvolta anche con necrosi delle nervature che provocano l'accartocciamento delle foglie. Sui cloni piu sensibili causa una precoce defogliazione con alterazioni nello sviluppo della chioma e necrosi degli apici dei rami a cui segue la riduzione e talvolta l'arresto della produzione legnosa.
Non esistono metodi di lotta diretta. Poiché la malattia puo diffondersi attraverso la propagazione di materiale infetto o per innesto tra individui malati ed individui sani si raccomanda di fare gli impianti con materiale sicuramente sano eliminando quello virosato attraverso une rigida selezione nei vivai.
Ruggini
Si tratta di parassiti fungini che provocano sulle foglie caratteristische pustole di colore giallo-arancio e talvolta severe filloptosi estivo-autunnali. Sono causate da funghi appartenenti al genere Melampsora, rappresentato in Italia dalle 2 specie M. allii-populina, presente su tutto il territorio nazionale, e M. larici-populina, prevalentemente diffusa nelle zone settentrionali. Attualmente possono rappresentare una seria minaccia alle piantagioni commerciali per la loro capacità di originare razze fisiologische particolarmente aggressive.
Parassiti
del fusto e dei rami
Cancro
corticale del pioppo
La malattia è dovuta a diversi funghi dei quali i piu importanti sono Dothichiza populea e Phomopsis pallida. Colpisce maggiormente le pioppelle deboli e scadenti specialmente negli impianti mal fatti. Se ne riduce la gravità impiegando pioppelle sane e vigorose, piantandole a regola d'arte, e mantenendole in buone condizioni di vegetazione nonché eseguendo i lavori e le concimazioni e le irrigazioni necessarie per ottenere un vigoroso sviluppo delle piante.
Necrosi
corticali
Causate prevalentamente dai fungilli Discoporium populeum, Phomopsis spp. e, soprattutto negli ambianti aridi dell'Italia meridionale. Cystospora spp., sono osservabili con frequenza nelle piantagioni al primo anno d'impianto su pioppelle sofferenti per crisi di trapianto e piu raramente in piantagione adulta. Le necrosi si manifestano con piccole aree depresse di corteccia morta, spesso ricoperte da piccole pustoline - fruttificazioni del fungo - talvolta confluenti tra loro, per lo piu in corrispondenza di lesioni di varia natura (all'inserzione dei rami, in prossimità di gemme e/o cercini di cicatrizzazione, ecc.) che sono la via di entrata dei parassiti. Detti fungilli, indicati come "parassiti da debolezza", attaccano prevalentemente piante già sofferenti e disidratate, in particolare quelle che subiscono una forte crisi di trapianto. La lotta va fatta preventivamente, cercando di ridurre al minimo le cause di sofferenza e in particolare quelle che influiscono sulle crisi di trapianto.
Malattia delle
macchie brune
Detta impropriamente "batteriosi" - Questa malattia, la cui natura sembra di origine fisiologica, si manifesta dapprima con piccole bollosità che lasciano defluire un liquido bruno-rossastro. Successivamente in corrispondenza di queste si forma una cicatrice simile ad un'asola e l'alterazione si approfondisce nel legno provocando in esso delle macchie bruno-rossastre piu o meno allungate che deprezzano gli assortimenti per compensati. Le piante che soffrono per squilibri idrici sono particolarmente soggette alla malattia specialmente se il loro apparato radicale non è vigoroso. Non si conoscono mezzi di lotta diretta pero sono stati individuati tipi di pioppo abbastanza resistenti.
Parassiti
dell'apparato radicale
Le radici possono essere aggredite da funghi, che provocano alterazioni dei tessuti (marciumi radicali) cosi gravi da portare a morte la pianta. I piu diffusi agenti sono : Rosellinia necatrix e Armillaria mellea. Tanto nell'uno come nell'altro caso la chioma delle piante attaccate presenta fogliame ridotto che ingiallisce, talora iniziando da qualche branca, e successivamente dissecca.
I sintomi piu evidenti si manifestano pero a livello delle radici e del colletto delle piante i cui tessuti appaiono marcescenti, spugnosi e odoranti di fungo. Nel caso di attachi di Rosellinia, che sono i piu frequenti nell'Italia settentrionale, specialmente in terreni sciolti, leggeri e soggetti a sbalzi della falda acquifera come quelli delle zone golenali, sulle parti lese si nota una filamentosa biancastra costituita dal micelio del parassita.
Nel caso di attacchi di Armillaria, piu frequenti nell'Italia centro-meridionale in terreni compatti e asfittici, soprattutto su piante vecchie o poco reattive, sulle radici alterate si notano invece ammassi feltrosi color crema e cordoni rizomorfici nerastri. Talvolta, alla base del fusto, si formano le caratteristische fruttificazioni del fungo, i ben noti chiodini o famigliole buone.
In entrambi i casi le infezioni provengono il piu delle volte dal micelio conservato su legno precedentemente attaccato (radici, ceppaie e loro residui) presente nel suolo e possono trasmettersi, prevalentemente attraverso lesioni radicali, alle piante vicine, diffondendosi gradualmente a macchia d'olio.
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